La genesi de L’estranea, al cinema dall’8 ottobre con 01 Distribution. La differenza tra horror e thriller psicologico, il problema delle etichette, la visione distorta di un certo cinema italiano sui nuovi autori. Il lavoro con gli attori e l’incontro con Valeria Bruni Tedeschi. La libertà di chi dirige e il caos della vita quotidiana. La corsa agli Oscar e la considerazione di cui il genere gode nel nostro mercato. L’intervista.
L’incontro con la recitazione, i primi ruoli e le prime esperienze. E poi il rapporto con le pause e con i periodi lontano dal set. La città dei vivi, il film di Edoardo Gabbriellini, e la responsabilità di interpretare Luca Varani. L’anteprima alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e il legame con i suoi genitori. La fiducia di Valerio Mastandrea e la libertà di poter scegliere i prossimi provini. L’intervista.
La nuova docuserie per HBO Max, la storia di Saman Abbas, il rapporto con il cinema, la difficoltà di sperimentare. Il rispetto per gli intervistati e per le persone raccontate. Che cosa significa girare un documentario e quali opportunità offre. E poi il prossimo progetto ambientato a Rebibbia, il carcere femminile più grande d’Europa. L’intervista.
Il rapporto con la creatività e con la sua famiglia. La fede in Dio, l’incontro con il papa e Dario Argento. La differenza tra forma e contenuto, l’indipendenza dei film, il ruolo delle proprie scelte e che cosa vuol dire essere un genitore. Qual è il compito di un regista e quale quello dell’arte. E poi il prossimo progetto, il remake di Maniac Cop, e l’intenzione di lavorare di nuovo con Ryan Gosling. L’intervista.
In sala con I figli della scimmia, l’opera prima di Tommaso Landucci, Scamarcio racconta il primo incontro con il suo personaggio, Dario, un uomo pieno di falle e imperfezioni. E poi parla del suo lavoro come produttore e attore, della fase che sta attraversando il cinema italiano, dell’importanza degli esordi e dei nuovi talenti e di che cosa vuol dire essere genitori. L’intervista.
La passione per gli anime e i manga, il rapporto con i suoi genitori e i suoi fratelli. La decisione, quasi naturale, di aprire un canale YouTube. L’importanza di avere una community e Internet come spazio in cui essere finalmente sé stessa. La solitudine come possibilità e la palestra come costante. E poi gli anni del liceo, la sfida della timidezza e il suo legame profondo con il Giappone. L’intervista.