L’infanzia in provincia di Napoli, il primo ruolo a quattordici anni; la famiglia numerosa, il rapporto con le sorelle e con il fratello più piccolo. La consapevolezza del set e la voglia di recitare. L’università a Salerno, l’esperienza di Roberta Valente e il successo su Rai1. Quello che conta oggi e l’importanza di essere sempre sé stessa. L’intervista.
La passione per il teatro e la danza. L’università e il desiderio di fare la biologa marina. Il mal di mare e la decisione di cominciare a occuparsi di divulgazione online, tra Instagram e Youtube. Il primo libro, Un soffio nel blu, e la voglia di continuare a mettersi alla prova e crescere. Il rapporto con i suoi genitori, la necessità di rimanere da sola e la vera essenza dell’amicizia. L’intervista.
Gli anni a Faenza, il rapporto con Bologna, la decisione di fare l’attrice e di trasferirsi a Roma. L’esperienza sul set di M – Il figlio del secolo e l’importanza di lasciarsi andare, perdendosi completamente nel proprio personaggio. E poi Il dio dell’amore di Francesco Lagi, la guida della pancia, il limite della testa e la necessità di commettere errori. L’intervista.
L’infanzia a New York, l’anno di filosofia, l’esperienza della Silvio D’Amico e l’incontro con attori come Luca Marinelli. E poi il cinema, il set de Il dio dell’amore, la sfida del grande schermo. La consapevolezza di essere un’interprete e di avere un ruolo attivo nel processo di creazione. La famiglia, il bisogno di fermarsi e il potere imprescindibile dei no. L’intervista.
Il legame che la unisce ai genitori, la decisione di ritornare su Youtube, il rapporto con la sua community e con i suoi amici. L’importanza di cambiare e di saper riconoscere il cambiamento. La sfida dei tour teatrali e il peso dell’ansia e della paura. Lo spazio più intimo della scrittura e la ricerca della solitudine. E poi i ricordi, la nostalgia e la distanza che si può creare, a volte, con gli altri. L’intervista.
La decisione di recitare, il liceo come una costrizione; i primi ruoli e la prima tournée in teatro. La politica dell’attore e la differenza profonda tra mestiere e arte. E poi i registi che si incontrano, la responsabilità che si sente e l’importanza della tecnica. Dal palcoscenico al set cinematografico, passando per la serialità televisiva. L’intervista.